Compass presenta: Data Security Bosch

25 settembre 2017



In un’epoca in cui l’Internet of Things è ormai una realtà e in cui ogni dispositivo è sempre più interconnesso con il sistema e gli elementi che lo compongono, per parlare di sicurezza è necessario prendere in considerazione ogni singola componente di un sistema.

Ad esempio cosa succederebbe se un impianto di videosorveglianza, che ha l’obiettivo di garantire la sicurezza di un’infrastruttura, diventasse esso stesso un cavallo di Troia, fornendo l’opportunità a un hacker di attaccare proprio quell’obiettivo che si cercava di proteggere?

QUALI SONO I RISCHI

I sistemi di videosorveglianza sono sempre più interconnessi con la rete globale internet e con gli altri dispositivi di rete locale, quindi il rischio che un dispositivo IP possa essere attaccato è sempre maggiore. Di conseguenza la prevenzione da attacchi informatici, i cosiddetti cyber attack, è un aspetto da non trascurare: anche il sistema di videosorveglianza deve essere progettato in ogni sua componente per ridurre al minimo il rischio della perdita dei dati, la Data security.

Lo schema qui sotto riporta i principali rischi da tenere in considerazione quando si progetta un impianto di videosorveglianza che garantisca la sicurezza di un’infrastruttura.

Alcuni dei più diffusi sono: i Malware, software malevoli che svolgono funzioni indesiderate, quali per esempio trasferire informazioni personali; furti e violazioni della privacy, quando le immagini di una telecamera di sorveglianza vengono rubate ed utilizzate per scopi indesiderati; la DDOS, una tecnica che porta al crollo del sistema sfruttandone eccessivamente alcuni servizi.

QUALI SONO GLI IMPATTI

Essere consapevoli dei rischi che si corrono e dotarsi di un sistema di videosorveglianza sufficientemente sicuro significa creare valore e ridurre il rischio di attacchi informatici. Per questo è così importante prendere consapevolezza dei rischi legati al cyber crime, tanto che sempre più aziende stanno creando al loro interno un gruppo di lavoro specifico per la valutazione dei rischi derivanti dagli attacchi informatici.

PERCHÉ BOSCH

 

Perché Bosch è consapevole dei rischi che si corrono ed ha sviluppato una tecnologia all’avanguardia per ridurre al minimo questi rischi:

  • Tutte le telecamere IP BOSCH accettano solo firmware “certificati”. Tale certificazione consente di verificare l’autenticità del firmware, limitando il rischio di imbattersi in un malware.
  • Tutte le telecamere IP Bosch vendute nel corso degli ultimi 4 anni sono dotate internamente di un chip TPM (Trusted Platform Module) che ne protegge i certificati, le password, le licenze, così da prevenire l’accesso non autorizzato alla telecamera anche se fisicamente aperta, proteggendola dal rischio del furto privacy.
  • Tutti i dispositivi video IP di Bosch Security Systems sono soggetti a oltre 30.000 test di penetrazione e vulnerabilità eseguiti da aziende indipendenti. Fino ad oggi nessun attacco informatico simulato è andato a buon fine su un dispositivo Bosch adeguatamente protetto.

 

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